Dal 12 al 15 aprile 2026, Verona torna a essere la capitale internazionale del vino con la 58ª edizione di Vinitaly, appuntamento di riferimento per il settore vitivinicolo. Vinitaly si presenta con un impianto sempre più orientato al business, al matching internazionale e a un incoming profilato da 70 Paesi, confermando la forza di una manifestazione che nell’ultima edizione ha riunito circa 4.000 aziende espositrici. In questo scenario, PR Comunicare il Vino si inserisce come partner strategico per cantine e territori, accompagnando le imprese nella costruzione di narrazioni efficaci, nella relazione con media e stakeholder e nella valorizzazione dell’identità del vino in un contesto sempre più competitivo e globale.
Cooperativa simbolo dell’Ogliastra, valorizza il Cannonau attraverso un lavoro attento di selezione zonale, da cui nascono Cru capaci di esprimere in modo autentico le diverse sfumature del territorio di Jerzu. Vini identitari, che raccontano con precisione la vocazione di un’area storica della Sardegna.
Storica azienda di Montefalco a conduzione familiare, è fra i riferimenti del territorio per Sagrantino, Grechetto e Trebbiano Spoletino, con forte attenzione all’agricoltura biologica.
Nome di primo piano a Cervognano di Montepulciano, Boscarelli è una delle realtà che hanno definito lo stile contemporaneo del Vino Nobile di Montepulciano.
La storica cooperativa altoatesina riunisce centinaia di famiglie viticoltrici e valorizza i diversi versanti attorno a Bolzano con una gamma ampia e di forte impronta territoriale.
Cantina molisana legata alla valorizzazione della Tintilia, porta avanti una produzione artigianale che ha contribuito alla riscoperta del vitigno simbolo della regione.
Storica realtà di Carmignano, tra le più rappresentative della Toscana del vino, con radici documentate fin dall’804 d.C.. Oggi la famiglia Contini Bonacossi ne porta avanti l’eredità con una visione che unisce tradizione, identità territoriale e grande continuità qualitativa.
Novità presentata: Nuovo Ghiaie della Furba – IGT Toscana, con il rientro del Cabernet Franc nel blend
Storica azienda di Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico, che unisce il fascino di un borgo di origini medievali a una produzione vitivinicola biologica di grande identità. Con 17 ettari vitati in cinque diverse zone tra i 300 e i 500 metri, la cantina dà vita a vini eleganti e territoriali,
Realtà di Bolgheri dalle radici storiche, Fornacelle esprime la costa toscana con uno stile nitido, mediterraneo e profondamente legato al paesaggio e alla famiglia.
A Monforte d’Alba, la famiglia Fenocchio è interprete autorevole del Barolo tradizionale, con vigneti storici a Bussia, Villero, Cannubi e Castellero.
A San Gimignano, la famiglia Logi firma una delle interpretazioni più convincenti della Vernaccia, capace di coniugare precisione, energia e vocazione all’invecchiamento.
Una delle aziende familiari più iconiche di Montalcino, realtà che nel tempo ha saputo affermarsi come autentico simbolo dell’enologia italiana. Con uno stile rigoroso, riconoscibile e profondamente legato al territorio, la cantina ha costruito la propria identità nel segno dell’eleganza, della longevità e di una visione produttiva fedele all’essenza del Sangiovese.
Il progetto di Leopoldo Franceschi unisce tradizione familiare e visione contemporanea fra Montalcino e Cinigiano, con grande attenzione a suoli ed espressività del frutto.
Novità presentata: Rosso di Montalcino DOC
Importante realtà familiare della Val di Cecina, si propone come autentica ambasciata territoriale della Costa Toscana. Guidata dalla famiglia Nuti, affonda le sue radici tra fine Ottocento e sviluppo aziendale moderno avviato negli anni Novanta., I vigneti sono a pochi chilometri dal mare, su suoli di sabbie plioceniche ricche di fossili, argilla, rocce e minerali ferrosi, in un contesto particolarmente vocato alla viticoltura.
Novità presentata: nuovo blend Lauro Costa Toscana Bianco IGT
Una delle realtà storiche di Bolgheri, azienda familiare fondata nel 1983 da Michele, tra i protagonisti della nascita della denominazione. Oggi è Giacomo Satta a portarne avanti il percorso, guidando l’azienda con uno sguardo innovativo ma coerente con l’identità costruita dal fondatore, tra attenzione al terroir, ricerca qualitativa e una visione contemporanea del vino di Bolgheri.
Storica azienda familiare di Castiglione Falletto che, dagli anni ’50, interpreta il Barolo con uno stile fedele alla tradizione delle Langhe. Oggi la cantina coniuga continuità familiare e attenzione all’innovazione, dando vita a vini capaci di esprimere con autenticità il carattere del territorio.
RESISTENTI Nicola Biasi è il progetto nato nel 2021 dalla visione dell’enologo Nicola Biasi per trasformare la sostenibilità del vino in una pratica concreta, quotidiana e misurabile. Oggi la rete riunisce otto aziende tra Nord Italia e Germania, unite dall’uso di vitigni resistenti PIWI e dalla viticoltura di precisione. Sotto la regia enologica di Biasi, territori, altitudini e sensibilità diverse entrano in dialogo senza uniformarsi, dando vita a una visione corale ma coerente.
Realtà autentica di Montalcino, profondamente legata al territorio e alla tradizione del Sangiovese. Uno dei suoi punti di forza è la presenza di vigneti in cinque zone distinte del comune, da cui nasce una lettura sfaccettata e precisa delle diverse anime di Montalcino, tradotta in vini di grande identità, eleganza e coerenza.
Tua Rita, a Suvereto, è una delle cantine simbolo della Costa Toscana, celebre nel mondo per il suo iconico Redigaffi.
Fondata nel 1984, l’azienda è oggi un riferimento dell’enologia italiana per qualità, identità e prestigio internazionale.
Poggio Argentiera, dinamica realtà del territorio del Morellino di Scansano. L’azienda, di proprietà della famiglia, è oggi guidata da Giovanni Frascolla e racconta con autenticità la vocazione della Maremma.
Una delle realtà più originali della Val d’Orcia: fondata nel 1997 da Pasquale Forte a Castiglione d’Orcia, si sviluppa all’interno di una tenuta di circa 500 ettari ispirata ai principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, dove vigneti, oliveti, allevamenti e colture convivono in un sistema armonico e autosufficiente. La cantina si distingue per una visione che unisce recupero della tradizione contadina, precisione agronomica e grande ambizione qualitativa
Raffinata realtà familiare nel cuore del Chianti Classico, tra Castellina e Radda, dove la famiglia Di Battista unisce vino, ospitalità e profondo legame con la campagna toscana. Con 11 ettari vitati posti tra 420 e 480 metri di altitudine, l’azienda interpreta il territorio con uno stile elegante e autentico, fondato su una viticoltura sostenibile avviata fin dal 1998 e certificata biologica dal 2012. Querceto si distingue anche per il fascino del suo borgo storico, trasformato in un luogo di accoglienza che completa l’esperienza del vino con una forte identità paesaggistica e culturale.
Dinamica realtà valdostana nata nel 2001, che ha scelto di fare della viticoltura d’alta quota la propria cifra distintiva. Tra suoli glaciali, forti escursioni termiche e una lettura precisa del territorio, l’azienda dà vita a vini eleganti e identitari, autentica espressione della montagna valdostana. Alla base del progetto c’è inoltre una solida tradizione familiare legata al mondo della distillazione, da cui deriva una sensibilità particolare per precisione, equilibrio e qualità espressiva.
Storica cantina di Gaiole in Chianti, tra le interpreti più autorevoli del Sangiovese e del Chianti Classicopiù autentico. Fondata nel 1971, si distingue per uno stile rigoroso ed elegante e per una viticoltura biologica certificata, che valorizza con precisione il carattere unico del territorio.
Cantina simbolo del territorio di Sovana e Pitigliano, dove il tufo e il Ciliegiolo diventano elementi distintivi di un progetto autentico e identitario. Fondata da Carla Benini ed Edoardo Ventimiglia, l’azienda coltiva circa 12 ettari, è biologica dal 1994 e si distingue per vini eleganti e territoriali che valorizzano con precisione una delle zone più originali della Maremma toscana.
Novità presentata: nuova etichetta Rosato IGT Toscana
Il progetto riunisce cantine d’eccellenza accomunate da un approccio strategico all’enoturismo: l’accoglienza come leva concreta di business, grazie a esperienze progettate, standard condivisi e un dialogo efficace con il mercato turistico.
Temi che saranno approfonditi domenica 12 aprile ore 11:30 (Galleria 2/3)
Tenute Gregu è una dinamica azienda familiare della Gallura che rinnova una tradizione vitivinicola antica con uno sguardo moderno. Tra suoli granitici, altitudine e brezze marine, l’azienda dà vita a vini identitari che raccontano con autenticità il carattere della Sardegna, dal Vermentino di Gallura al Cannonau.
Terenzuola è una dinamica azienda di Fosdinovo, guidata da Ivan Giuliani, che ha fatto della viticoltura tra Liguria e Toscana la propria cifra distintiva. Con 22 ettari distribuiti tra Colli di Luni, Candia e Cinque Terre, interpreta con originalità il Vermentino e altri vitigni del territorio, dando vita a vini eleganti, salini e fortemente identitari.
Tricerchi è una storica realtà di Montalcino che unisce il fascino di una lunga vicenda familiare a una visione produttiva fortemente radicata nel territorio. La tenuta si estende sul versante nord di Montalcino per circa 400 ettari, con 13 ettari coltivati a Sangiovese Grosso, attorno al castello completato nel 1441 e ancora oggi cuore identitario dell’azienda. Qui nascono Brunello e Rosso di Montalcino dallo stile elegante e territoriale, segnati dalla freschezza del versante nord, dalle importanti escursioni termiche e da una conduzione ispirata a principi biologici.
Feudi Disisa è una storica azienda della DOC Monreale, da oltre un secolo nelle mani della famiglia Di Lorenzo, che interpreta il vino siciliano con equilibrio tra tradizione e innovazione. Tra le colline di Grisì, in un terroir segnato da suoli vocati, sole, vento e altitudine, la cantina dà vita a vini identitari che valorizzano con precisione il patrimonio viticolo del territorio.
È un progetto vitivinicolo nato per interpretare uno dei territori più affascinanti e identitari del vino italiano. A Castiglione di Sicilia, la cantina esprime una visione contemporanea e coerente, profondamente legata al territorio, alla sostenibilità e alla valorizzazione delle peculiarità del versante nord dell’Etna. Ne emerge il profilo di una realtà di grande personalità, capace di coniugare identità, sensibilità produttiva e forte vocazione territoriale.