Invertire i colori per guardare avanti. Con l’annata 2023 Piastraia celebra trent’anni di storia con una veste inedita e una scelta enologica netta: solo uve bordolesi, per la massima precisione espressiva del territorio.
Trent’anni non sono solo un anniversario: sono un punto di vista. Con l’annata 2023, Piastraia — Bolgheri Superiore DOC dell’azienda Michele Satta — esce con una nuova etichetta pensata per raccontare il tempo, la visione e l’evoluzione di un vino che ha attraversato la storia recente di Bolgheri restando coerente, riconoscibile, sempre elegante.
La scelta grafica è un gesto semplice e, insieme, potentissimo: l’inversione dei colori. Un segno che non è solo design, ma dichiarazione d’intenti. È “girare la clessidra” per vedere scorrere il tempo in un altro modo: non per chiudere un ciclo, ma per aprirne uno nuovo, con più consapevolezza e responsabilità. La 2023 rispecchia totalmente la visione di Giacomo Satta, oggi il riferimento della seconda generazione in azienda.
Piastraia 2023 nasce da una presa di posizione chiara: solo uve bordolesi. Dopo l’uscita del Syrah dal blend con l’annata 2019 e del Sangiovese a partire dalla vendemmia 2023, questo vino è oggi l’incontro armonico di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot: un’aderenza totale al “codice Bolgheri”, letta con lucidità contemporanea.
Come racconta Giacomo Satta, Piastraia è “il vino elegante dell’azienda”, un simbolo capace di evolvere nel tempo mantenendo coerenza. Un’evoluzione che oggi si traduce in “meno interpretazione, più precisione”.
Questa etichetta nasce nel 1994, dall’idea di unire i grandi vitigni internazionali di Bolgheri con le sfumature mediterranee e toscane che allora convivevano nel progetto. Primo vino del territorio ad adoperare la menzione Bolgheri Rosso, dal 2012 diventa Bolgheri Rosso Superiore, proprio quando le vigne raggiungono la maturità necessaria a esprimere pienamente complessità e profondità.
La 2023 porta in bottiglia la cifra stilistica dell’azienda e l’identità di Giacomo Satta. Fermentazioni separate per ciascuna varietà in botti di cemento troncoconiche da 30 hl, con lieviti spontanei e gestione delle estrazioni misurata. Segue un passaggio in barriques per la malolattica, poi affinamento in barriques francesi con 40% di legno nuovo per 12–18 mesi. Potenziale di invecchiamento: 20 anni.
Piastraia 2023 è, insieme, celebrazione e direzione: rispetto per ogni passo fatto finora e fiducia totale in ciò che deve ancora venire. La nuova etichetta non “cambia” questo vino: lo rende visibile. E lo fa con un linguaggio che parla al settore e al mercato con la forza delle scelte nette, senza perdere l’eleganza che da sempre lo definisce.
