Poderi Boscarelli, azienda del Vino Nobile di Montepulciano nata nel 1962 a Cervognano, ha acquisito Villa Fiorelli, una proprietà di 14 ettari che confina con il corpo centrale dell’azienda. Boscarelli ha firmato l’atto a gennaio 2025, ma gestiva già le vigne dalla primavera 2024 e le ha vendemmiate quello stesso autunno. La villa diventerà anche un luogo di ospitalità, con apertura prevista per la stagione 2027.
Siamo a Cervognano, sul versante orientale di Montepulciano che scende verso la Valdichiana. Villa Fiorelli sta su una collina appena più alta di quella della cantina storica, con lo stesso tipo di suolo. Per Boscarelli è la terra accanto a casa, conosciuta da sempre.
La villa risale alla metà dell’Ottocento. Intorno ci sono un parco di origini antiche e gli oliveti, con piante centenarie sopravvissute alle gelate più dure. La storia del luogo va ancora più indietro: la zona conserva tracce di presenza etrusca.
Dei 14 ettari, 8,5 sono vitati e 2 sono destinati all’oliveto. Gran parte delle vigne risale a reimpianti di venti o venticinque anni fa, quindi oggi è in piena maturità produttiva.
Il Sangiovese resta il centro del progetto. Le parcelle hanno ciascuna il suo nome: Vigna Cervognano, Vigna Il Giardino, Vigna Nuova, Vigna Sperimentale, il Vignone e Vigna Pozzagnone. Boscarelli ripenserà e reimpianterà una porzione nei prossimi anni.
Tra le sei, la Vigna Cervognano è quella con il potenziale più riconoscibile. Il suo terreno ricorda quello della vigna del Nocio, da cui nasce il Nocio dei Boscarelli, il vino più rappresentativo dell’azienda, prodotto dal 1991.
Da qui Boscarelli guarda alla possibilità di un’espressione autonoma di questa collina: un nuovo cru, o forse una Pieve. Cervognano è infatti una delle dodici Pievi del Vino Nobile di Montepulciano, le unità geografiche introdotte dal Consorzio. Il disciplinare delle Pievi chiede almeno l’85% di Sangiovese, uve esclusivamente aziendali e vigne con almeno quindici anni di età. Per chi segue il Nobile, secondo noi è il passaggio più interessante di tutta l’operazione.
Sono in corso i lavori per trasformare la villa in un luogo di accoglienza, con agriturismo ed esperienze private. Al piano terra ci sarà una cantina al servizio delle vigne circostanti. La vinificazione resterà nella cantina storica dell’azienda, mentre l’affinamento avverrà nella cantina interrata della villa, già in funzione.
L’orizzonte di apertura è la stagione 2027. L’idea è un’accoglienza raccolta, dove chi arriva dorme, cammina e beve in mezzo alle stesse vigne che finiscono in bottiglia.
A Villa Fiorelli Boscarelli ha piantato un nuovo ettaro di Viognier e Petit Manseng. L’etichetta attuale, Il Bianco IGT Toscana, resterà l’unico bianco dell’azienda. Per l’annata 2025 l’azienda prevede circa 5.000 bottiglie: quando le nuove vigne entreranno in produzione, i volumi potranno raddoppiare.
Villa Fiorelli è una tenuta di 14 ettari a Cervognano, nel comune di Montepulciano (Siena), con una villa costruita a metà Ottocento. L’ha acquistata Poderi Boscarelli, produttore di Vino Nobile di Montepulciano dal 1962, con un atto chiuso a gennaio 2025.
A Cervognano, sul versante orientale di Montepulciano verso la Valdichiana. La proprietà confina con il corpo centrale di Poderi Boscarelli e occupa una collina leggermente più alta, con lo stesso tipo di suolo.
Gli ettari vitati sono 8,5 su 14 totali, e altri 2 sono a oliveto. Il vitigno principale è il Sangiovese. Gran parte delle vigne risale a reimpianti di venti o venticinque anni fa, e Boscarelli le vendemmia dal 2024.
Vigna Cervognano, Vigna Il Giardino, Vigna Nuova, Vigna Sperimentale, il Vignone e Vigna Pozzagnone. Boscarelli reimpianterà una settima porzione nei prossimi anni.
È una delle dodici Pievi del Vino Nobile di Montepulciano, le unità geografiche che suddividono la denominazione. Un Vino Nobile con la menzione Pieve deve avere almeno l’85% di Sangiovese, uve solo aziendali e vigne con almeno quindici anni di età.
È un’ipotesi, per ora senza un annuncio ufficiale. La vigna candidata è la Vigna Cervognano, che ha un terreno simile a quello del Nocio dei Boscarelli. Boscarelli la valuta per un vino di Pieve oppure per un nuovo cru.
Sì. I lavori per l’agriturismo e le esperienze private sono in corso e l’apertura è prevista per la stagione 2027. Nella cantina interrata della villa, già attiva, affinano i vini di Boscarelli.
Sì, un solo bianco: Il Bianco IGT Toscana, con circa 5.000 bottiglie previste per l’annata 2025. Con il nuovo ettaro di Viognier e Petit Manseng piantato a Villa Fiorelli, i volumi potranno raddoppiare.
Per informazioni, immagini e materiali stampa su Poderi Boscarelli https://www.poderiboscarelli.com/ e Villa Fiorelli potete scrivere a PR Comunicare il Vino https://pr-vino.it/contatti/, che segue le relazioni con i media per l’azienda.